PROGETTO LEGGE 53/2000
AD AREZZO,
"CHI
LAVORA IN CASA TUA?"
Giornata conclusiva, il 10 maggio, del progetto sperimentale
di sensibilizzazione al lavoro di cura promosso dalla Provincia
Si è concluso lo scorso 10 maggio,
con un'intera giornata di iniziative dal titolo "Chi lavora in casa tua?", il
primo progetto sperimentale di sensibilizzazione al lavoro di cura promosso
in alcune scuole per l'infanzia e medie superiori di Arezzo dall'Assessorato
provinciale alle Pari Opportunità e dalla Consigliera provinciale di Parità
Marilena Pietri, nell'ambito del progetto più generale per la promozione, la
diffusione e la conoscenza della Legge 53/2000.
Obiettivo del progetto era creare
i presupposti per una cultura condivisa dei compiti e delle responsabilità del
lavoro di cura familiare e domestico - oltre i ruoli stereotipati uomo-donna
ai quali siamo abituati - e a questo hanno lavorato gruppi composti da bambini
e ragazzi, educatori e insegnanti, volontari e operatori, con il coinvolgimento
dei genitori e delle famiglie.
Le scuole che hanno preso parte al
progetto sono: per i più piccoli, la sezione dei tre anni della Scuola dell’Infanzia
Fonterosa del III circolo di Arezzo, il Mini nido Girotondo, il Nido Peter Pan
e la Scuola dell’Infanzia Gianni Rodari, tutte strutture educative del
Comune di Arezzo; per gli adolescenti, la classe III Orafi dell’Istituto
di Istruzione Superiore “Piero della Francesca”, la classe IV AT
dell’ISIS “Margaritone” (sede “G. Vasari”) e la
classe IV G del Liceo Scientifico “F. Redi” di Arezzo.
Gli elaborati realizzati dalle scuole sono stati ordinati e raccolti in una
bella mostra, allestita da Stefano Ferrari (e che sarà presto disponibile in
una "versione virtuale" sul nostro sito www.didonne.it),
che ha dato il benvenuto, la mattina del 10 maggio nel chiostro dell’Istituto
Tecnico "M. Buonarroti", a tutti i rappresentanti del mondo dell'istruzione,
delle istituzioni e delle imprese che hanno partecipato alla tavola rotonda
in programma. Ai lavori, coordinati dalla sociologa Marina Piazza (consulente
della Provincia di Arezzo per il progetto Legge 53), hanno preso parte - tra
gli altri - la Consigliera provinciale di Parità Marilena Pietri, l'Assessore
provinciale al Lavoro, Formazione e Pari Opportunità Alessandra Dori, e gli
esperti di studi di genere Letizia Lambertini (storica) e Stefano Ciccone (biologo).
E' stata da tutti ribadita l'importanza del progetto, che certamente riprenderà
nei prossimi mesi per estendersi ad altre scuole. A partire dal corso di formazione
per le/gli insegnanti coinvolti, svolto lo scorso anno, il lavoro realizzato
con bambini e ragazzi ha puntato a riconoscere e decostruire i tanti stereotipi
e pregiudizi esistenti sul lavoro di cura, per permettere alle nuove generazioni
di assumere identità nuove, che sappiano accogliere in sé tutte le potenzialità
della condivisione, della flessibilità, della parità, all'interno della coppia
e della famiglia così come all'interno della società.
Nel corso del convegno è stato anche presentato il volume "Chi lavora in casa
tua?", dedicato al progetto. Oltre alla descrizione delgli interventi realizzati
e alle introduzioni delle Assessore provinciali Alessandra Dori (pari opportunità,
formazione e lavoro) e Manuela Caroti (istruzione), la pubblicazione contiene
scritti della Consigliera provinciale di Parità Marilena Pietri, della sociologa
Marina Piazza, di Letizia Lambertini (storica), Stefano Ciccone (biologo), Barbara
Mapelli (pedagogista, Università Milano II Bicocca), Mara Mattesini (dirigente
del Comune di Arezzo), Alessandra Campani (formatrice), Gabriele Pinto (psicologo),
e parte dei materiali prodotti dalle scuole coinvolte nel progetto. Copie del
volume sono disponibili gratuitamente presso il Centro Pari Opportunità della
Provincia di Arezzo, in Piazzetta delle Logge del grano (tel. 0575.3018 - orari
d'ufficio).
La giornata del 10 maggio si è conclusa con il concerto in Piazza della Badia
della "Fossombroni Rock-Blues Band & Review", una band composta da ragazze
e ragazzi dell’Istituto “Vittorio Fossombroni” che ha entusiasmato
il foltissimo pubblico presente in piazza. Info: anocciolini@provincia.arezzo.it
- s.nappini@provincia.arezzo.it